"La cultura è un modo di vedere, di percepire, di giudicare,  cioè di valutare e di decidere riguardo a tutto. È lo stabilirsi di un orizzonte ultimo da cui parte l'attacco della coscienza dell'io alla realtà e che investe ogni cosa che esso trova sul cammino".

Luigi Giussani

Generare tracce nella storia del mondo (1998)

 “. . . Innanzitutto e per prima cosa si deve dire, con molto realismo, che non era loro intenzione di creare una cultura e nemmeno di conservare una cultura del passato. La loro motivazione era molto più elementare. Il loro obiettivo era: quaerere Deum, cercare Dio. Nella confusione dei tempi in cui niente sembrava resistere, essi volevano fare la cosa essenziale: impegnarsi per trovare ciò che vale e permane sempre, trovare la Vita stessa. Erano alla ricerca di Dio...”

Benedetto XVI

Incontro col mondo della cultura, 9 sett. 2008, Collège des Bernardins, Parigi


 

L'enigma della sofferenza

 

Vi invitiamo alla Mostra organizzata dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe, col patrocinio del Comune di Varese  e del Decanato di Varese dedicata al tema del dolore innocente.

C’è qualcuno che

ascolta il mio grido?

Giobbe e l’enigma

della sofferenza

che si potrà visitare dal

23 al 29 Marzo 2019

presso la

Sala Varese Vive

Via San Francesco 26  – Varese

 

secondo i seguenti orari:

SAB 23/3: 16.30 - 19.00

DOM 24/3: 10.00 - 12.30 // 15.00 - 19.00

LUN 25/3: 15.00 - 22.00

MAR 26/3: 10.00 - 12.30 // 15.00 - 22.00

MER 27/3: 10.00 - 12.30 // 15.00 - 22.00

GIO 28/3: 15.00 - 19.00

VEN 29/3: 10.00 - 12.30 // 15.00 - 22.00

 

Prenotazione visite guidate:

347 0886928 (ore pasti) - ccmkolbe@gmail.com

 

L’inaugurazione della mostra si terrà il

23 marzo ore 21

Nella Basilica di San Vittore

Piazza San Vittore – Varese

Con la partecipazione di

Ignacio Carbajosa ideatore e curatore della mostra

Francesco Pasqualotto pianista

Come momento conclusivo della mostra si terrà il

30 MARZO ore 21.00

nella Chiesa S. Antonio alla Motta

Piazza della Motta – Varese

un

Concerto coro

S.Maria del Monte

 

 

Il problema del male e della sofferenza innocente ha sempre interrogato l’essere umano. Negli ultimi tre secoli, invece, questo problema è diventato domanda sulla bontà e l’esistenza stessa di Dio. Come mai un Dio buono può permettere questo? Dal terremoto di Lisbona nel 1755, ai più recenti attentati terroristici, senza dimenticare i campi di concentramento del secolo XX, i grandi incidenti aerei, i disastri naturali o la sofferenza dei bambini nelle guerre.

 

Il libro biblico di Giobbe ripropone il problema della sofferenza in un modo molto efficace e attuale, come si vede dal fatto che è una delle opere più riprese dalla letteratura contemporanea. La Mostra ripropone il grido di Giobbe in dialogo col grido dei nostri coetanei fino ad arrivare a quel litigio che l’uomo di Us (e l’uomo moderno) presenta a Dio. La risposta divina non è stata una spiegazione, ma una presenza buona. Adesso ha un Tu a cui rivolgere le sue domande sul dolore. Con Gesù, volto concreto della misericordia del Padre, è entrata nella storia una Presenza buona che ci permette di guardare in faccia le nostre sofferenze nell’orizzonte delle sofferenze assunte dal Figlio di Dio. Al di fuori di questa storia particolare, la ragione dell’uomo, davanti all’enigma del dolore, è abbandonata a una solitudine spaventosa.

 




Educare oggi

 

Vi segnaliamo l’incontro organizzato dalla

Comunità Pastorale di Tradate, con

 

Antonio Polito

Giornalista e scrittore, autore di Riprendiamoci i nostri figli

e con

Giuseppe Carcano

Preside Liceo Scientifico G. Ferraris - Varese

che si svolgerà

Martedì 26 marzo 2019 ore 21:00

presso il Piccolo Teatro Cinema Nuovo di Abbiate Guazzone

Piazza Unità d’Italia 1 – Tradate

 

sul tema:

 

Libertà in esercizio

è responsabilità

Riprendiamoci i nostri figli

La solitudine dei padri e

la generazione senza eredità

 

Nel mondo di oggi, che mette in discussione ogni forma di autorità, la sfida educativa dei genitori diventa sempre più complicata. Se il conflitto tra generazioni non è certamente una novità, quello che sta accadendo è però qualcosa di diverso, di molto più serio: una vera e propria interruzione del tradizionale passaggio di valori dai padri ai figli. I genitori sono soli, insidiati da mille modelli alternativi che li contraddicono, parlano un'altra lingua, dettano altre priorità. Diventato padre in due momenti diversi e distanti della sua vita, Antonio Polito entra nel vivo di una battaglia culturale volta a smascherare i nemici dei genitori: le idee e le figure che tendono a sabotarne l'autorità o che semplicemente hanno smesso di aiutarli. Dai social alla scuola, dalla politica alla Chiesa, dai cattivi maestri fino alla famiglia stessa, che ha commesso gravi errori, importando stili di vita che ne minano il ruolo. Davanti all'urgenza di rifondare l'autorità dei genitori, la soluzione sta forse nel tornare al più classico dei compiti: trasmettere cultura, comportamenti, esperienze e valori, primo tra tutti l'amore e il rispetto per la vita. «A padri e madri bisognerebbe dire: non credete più a chi vi colpevolizza, riprendetevi i vostri figli, ribellatevi a chi sta alienando la vostra potestà, credete di nuovo possibile la vostra missione».

 




Educare nel tempo di Internet

 

Vi segnaliamo l’incontro organizzato dalla  Scuola Manfredini, con

Don Giovanni Fasoli

Docente dell’Università IUSVE (Venezia/Mestre)

che si svolgerà

Mercoledì 6 marzo 2019 ore 21:00

presso l’Aula Magna della Scuola Manfredini

Via Merano 5 – Varese

 

sul tema:

 

Tra on-line

e on-life

 

Educare nel tempo di Internet

Problematiche e opportunità

 

Don Giovanni Fasoli, sacerdote dell’Opera Famiglie di Nazareth: vive la sua vita con gli adolescenti e ai giovani: incontri nelle scuole, momenti di spiritualità e missione-giovani.
È psicologo clinico iscritto all’Albo del Veneto ed Educatore Sociale. Sta terminando un master al Minotauro di Milano in psicologia delle nuove tecnologie e la scuola di psicoterapia Aetos a Venezia.  Insegna all’università IUSVE di Venezia – nel dipartimento di Psicologia e di Pedagogia – materie che riguardano la dimensione Cyber e Social: la WebLife. Tiene incontri di formazione nelle Scuole, nelle Associazioni e nelle Parrocchie. Tiene un blog, scrive dei libri.

 




Il Papa e il dialogo con l'Islam

 

L’audio dell’incontro con Michele Brignone è disponibile, vedere più sotto.

 

L’incontro organizzato dal

Centro Culturale Massimiliano Kolbe,

col patrocinio del Comune di Varese con

Michele Brignone

Direttore della rivista OASIS

si è svolto

Lunedì 4 marzo 2019 ore 21:00

presso il Salone Estense

Via Luigi Sacco 5 – Varese

 

sul tema:

 

Francesco

nel cuore

dell’Islam

La cultura del dialogo come via

 

Oasis studia l’interazione e promuove la reciproca comprensione tra cristiani e musulmani all’interno del contesto globale, caratterizzato da un crescente meticciato di civiltà e culture, con una speciale attenzione alle comunità cristiane in Medio Oriente, alle società a maggioranza musulmana in cui esse vivono e all’Islam nella sua pluralità interna. Nata a Venezia nel 2004 per iniziativa del Cardinal Angelo Scola, la Fondazione Internazionale Oasis ha oggi la propria sede principale a Milano. Realizza e promuove progetti di ricerca, pubblica una rivista semestrale in quattro edizioni (italiano, inglese, francese, arabo), gestisce un sito web trilingue (italiano, inglese e francese), è presente sui social media, organizza convegni, eventi e iniziative di formazione. Il suo approccio transdisciplinare, che trova espressione nel variegato Comitato scientifico, è ispirato a tre principi metodologici:

    Parlare con i musulmani più che sui musulmani;

    Far emergere le domande comuni alle diverse società;

    Accedere ai dibattiti nei termini in cui sono formulati, attraverso un plurilinguismo assunto come dimensione imprescindibile del dialogo tra diverse culture e religioni.

Sul tema della serata un recente contributo di Michele Brignone è consultabile qui.




Mese per la vita - Febbraio 2019

Si è svolto anche quest’anno il Mese per la Vita, dedicato alla famiglia e organizzato a Varese, Malnate e Valceresio dalle associazioni Insieme per la Vita. Si tratta di un insieme di eventi di vario tipo, cineforum, conferenze, momenti di spiritualità rivolti alla città tutta, adulti, bambini, giovani, con uno sguardo di rispetto e affetto soprattutto nei confronti del bambino, prima e dopo la nascita. Gli eventi previsti, tutti importanti e di spessore, sono distribuiti lungo tutto il mese, e sono descritti in dettaglio nel volantino scaricabile più sotto.

L’ispirazione arriva, come sempre, dal “messaggio dei Vescovi” (“È vita, è futuro”) per la 41a giornata per la Vita, che si celebra la prima domenica di febbraio (quest'anno, il 3 febbraio) e che pone al centro le diverse generazioni in una sorta di “patto solidale” nei confronti della “vita fragile” :

La vita fragile si genera in un abbraccio: “La difesa dell’innocente che non è nato deve essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra, e lo esige l’amore per ogni persona al di là del suo sviluppo”. Alla “piaga dell’aborto” – che “non è un male minore, è un crimine” – si aggiunge il dolore per le donne, gli uomini e i bambini la cui vita, bisognosa di trovare rifugio in una terra sicura, incontra tentativi crescenti di “respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze”. “Incoraggiamo quindi la comunità cristiana e la società civile ad accogliere, custodire e promuovere la vita umana dal concepimento al suo naturale termine.”

Segnaliamo in particolare, venerdì 22 febbraio, i due incontri con

Salvatore Martinez,

Presidente italiano del Rinnovamento nello Spirito

Il primo incontro è stato

Venerdì mattino 22 febbraio 2019 ore 09.00

presso il Salone Estense - Via Luigi Sacco 5 - Varese

sul tema:

 

Dalla cultura dell’odio e dello scarto

alla cultura

della responsabilità e della prossimità:

possibili strategie

 

Il secondo incontro è stato

Venerdì sera 22 febbraio 2019 ore 21.00

presso la Cripta della parrocchia di Masnago - via Bolchini 5 - Varese

sul tema:

Dall’Humanae Vitae all’Amoris laetitia:

l’amore coniugale e la famiglia

da Paolo VI a Papa Francesco




Exoplanets

 

L'incontro con

Stefano Facchini

Ricercatore presso il

Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics (Garching – Germania)

si è svolto

Venerdì 22 febbraio 2019  Ore 21:00

presso l’Auditorium Scuole Manfredini

Via Merano 5 – Varese

 

sul tema:

Exoplanets

Nuove terre inesplorate

L’antico mistero della vita

 

I pianeti fuori dal nostro sistema solare (exoplanets o esopianeti) sono uno dei temi “caldi” dell’astronomia contemporanea. La loro scoperta e osservazione è strettamente legata al tema delle possibilità di vita nell’universo. Facchini si occupa di astronomia infrarossa e submillimetrica, che riguarda lo studio della formazione di sistemi planetari. Con telescopi che operano nell’infrarosso e nel submillimetrico, infatti, è possibile osservare quello che succede quando, intorno a una stella, si originano i pianeti. Una breve introduzione al tema della serata si può ricavare dall’intervista rilasciata da Facchini in occasione del Meeting di Rimini 2018, consultabile qui.

 

 




Robi Ronza a cena con il Kolbe

 

La registrazione della serata con Robi Ronza è  disponibile sia in formato video che in formato audio. Per il formato audio, vedere più sotto. Il video è diviso in due parti: relazione iniziale e domande e risposte. Può essere visionato qui (relazione iniziale) e qui (domande e risposte).

 

Dopo la positiva esperienza con René Roux, continuiamo con la proposta degli incontri

 

A cena con il Kolbe

 

Una delle esigenze che sentiamo è quella di approfondire le difficoltà che attualmente in Italia e in altri paesi si manifestano rispetto ai cambiamenti in atto. I limiti della democrazia e la crisi della rappresentanza hanno generato pulsioni antisistema i cui esiti vediamo da tempo a livello dei governi nazionali e sovra-nazionali, nel clima di una crisi umana generalizzata, di cui il crollo delle evidenze su cui si fondavano i valori delle nostre società occidentali è l’espressione più acuta.

Da questo momento storico nascono molte domande che interpellano particolarmente chi ha a cuore il presente e il futuro del nostro paese e cerca modalità nuove per dare un contributo costruttivo e positivo alla società.

Per darci la possibilità di entrare in questi temi favorendo un dialogo, abbiamo invitato il giornalista

Robi Ronza,

che dell'osservazione dell'attualità politica a livello nazionale e globale ha fatto il suo lavoro da molti anni.

Molti contributi di Robi Ronza si possono trovare nel suo sito personale

https://robironza.wordpress.com/.

L’appuntamento è stato lunedì 4 febbraio 2019 alle ore 19.30 presso il Bar delle Scuole Manfredini, in Via Dalmazia 55, Varese. È stata servita un'apericena, al prezzo di 15 euro a persona.

 

Più sotto potete trovare sotto “Locandina” e “Volantino” puntatori ad alcuni testi che riguardano i temi della serata.




La Primavera di Praga

 

 

Vi segnaliamo che fino al 22 febbraio 2019 è possibile visitare

la mostra

La Primavera di Praga 1968-‘69,

presso il Bar delle Scuole Manfredini – Via Merano 5 – Varese (ingresso libero),

negli orari e con le modalità indicati nel volantino disponibile più sotto.

Cliccando più sotto è anche possibile ascoltare la registrazione dell’incontro di Presentazione della mostra, svoltosi martedì 29 gennaio 2019 alle ore 21.00 presso l’Aula Magna delle Scuole Manfredini, e in cui sono intervenuti:

Ruz’ena Ruz’ickova, interprete ed insegnante di religione, testimone diretta presente a Praga nell’agosto 1968
Walter Ottolenghi, testimone diretto presente a Praga nell’agosto 1968
Adriano Dell’Asta, docente di Letteratura russa all’Università Cattolica
Luigi Geninazzi, giornalista inviato di Avvenire nei Paesi oltrecortina


Moderatore:

Costante Portatadino, già membro della Commissione esteri della Camera




L'Inferno di Dante

 

La registrazione audio della serata è disponibile più sotto

insieme a una riflessione sul senso della Divina Commedia

(vedere "Dettagli")

 

Il Centro Culturale Massimiliano Kolbe

in collaborazione con la CDO Insubria

e in paternariato con il Comune di Varese

ha proposto una serata di presentazione della nuova edizione dell’

 

 

Inferno

 

di Dante Alighieri

 

edita da Mondadori per celebrare i 750 anni

dalla nascita del Sommo Poeta

e curata da Franco Nembrini,

con le illustrazioni di Gabriele Dell’Otto

 

Giovedì 10 gennaio 2019 - ore 21.00

Teatro Openjobmetis,

Piazza della Repubblica – Varese

 

È intervenuto:

 

Franco Nembrini

 

Ha introdotto

Nicola Sabatini

 

Ha recitato l'Ulisse dantesco per noi

Angela Demattè

 

Franco Nembrini, da anni, tiene per tutta l’Italia lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, conosce Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti illustratori al mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC. È nato così un progetto che è anche un sogno. Illustrare e commentare la Divina Commedia per restituirla al popolo. Dopo la prefazione di Alessandro D’Avenia, ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante con parafrasi a fronte e una riproduzione delle meravigliose tavole di Gabriele Dell’Otto. Un grande progetto, che continuerà, ovviamente, con Purgatorio e Paradiso.




Testimonianza di Gianna Jessen

 

 L’incontro-testimonianza con

Gianna Jessen,

ha avuto luogo

domenica 2 dicembre 2018 alle ore 18

Aula Magna Scuola Mons. E. Manfredini

Ingresso via Merano (angolo via Dalmazia) - Varese)

Gianna Jessen è diventata il personaggio simbolo del movimento pro-life negli Stati Uniti. La sua vicenda personale, che ha ispirato il film October Baby, ha sapore di miracolo: 41 anni fa, Gianna nasce viva in una clinica per aborti legata all’associazione Planned Parenthood; sua madre, allora diciassettenne e al settimo mese di gravidanza, era stata consigliata ad abortire tramite l’aborto salino che consiste nell’iniettare nell’utero una soluzione salina che corrode il feto e lo porta alla morte entro 24 ore.

La Beata Madre Teresa di Calcutta, in merito alla testimonianza di vita di Gianna Jessen disse: “Dio sta usando Gianna per ricordare al mondo che ogni essere umano è prezioso per Lui. È bello vedere la forza dell’amore di Gesù che Egli ha riversato nel suo cuore. La mia preghiera per Gianna, e per tutti quelli che la ascoltano, è che il messaggio dell’amore di Dio ponga fine all’aborto con il potere  dell’amore”.

 

 




Mostra sul '68

 

L'audio dell'incontro

con Bertazzi e Bertani

può essere ascoltata utilizzando

il puntatore alla registrazione più sotto.

Vi invitiamo a visitare la mostra dedicata al 68 dal titolo

 

«Vogliamo tutto»

 

1968-2018

 

ospitata nella

Sala Varese Vive, via San Francesco 26 – Varese

dal 26 novembre al 2 dicembre 2018

 

Apertura della mostra:

Lunedì 26 novembre 16.00 - 19.00

Da martedì a sabato 10.00-13.00 / 15.00-19.00

Giovedì apertura serale fino alle 22.00

Domenica 10.00-13.00

Per prenotazione visite guidate

contattare Monica Braga 347 4076684

 

La presentazione della mostra ha avuto luogo il

27 Novembre ore 21.00

Sala Ascom, via Valle Venosta 4 - Varese

Sono intervenuti:

Pier Alberto Bertazzi - Università degli Studi di Milano

Margherita Bertani  - curatrice della mostra

Ha moderato:

Enrico Castelli - giornalista RAI

 

Il 30 novembre alle ore 21,

presso la sede di CL – Piazza Ragazzi del ’99 5 – Varese

si è tenuto uno spettacolo di canzoni del ’68 dal titolo

 

Figli contro padri,

 

figli senza padri?

 

A cura di ARS Historica,

associazione culturale di giovani insegnanti.

 

La mostra nasce dal desiderio di approfondire un momento decisivo della storia del Novecento che, a distanza di cinquant’anni, rischia di rimanere un «mito» fondativo della società contemporanea senza che se ne comprenda la reale portata storica. Tanti sono i temi emersi nel Sessantotto che ancora oggi interpellano e spingono a chiedersi se l’attuale «cambiamento d’epoca» affondi le sue radici anche in quella sorta di «rivoluzione antropologica» che negli anni Sessanta ha trovato un eccezionale momento di rottura con tutto quello che arrivava dal passato. La mostra cerca di chiedersi in modo aperto quale sia il lascito del ’68 e come le attese che hanno animato siano state perseguite e abbiano trovato realizzazione storica. Si invitano soprattutto i professori a prendere in considerazione l’opportunità di portare le proprie classi.