"La cultura è un modo di vedere, di percepire, di giudicare,  cioè di valutare e di decidere riguardo a tutto. E' lo stabilirsi di un orizzonte ultimo da cui parte l'attacco della coscienza dell'io alla realtà e che investe ogni cosa che esso trova sul cammino".

Luigi Giussani

Generare tracce nella storia del mondo (1998)

 “. . . Innanzitutto e per prima cosa si deve dire, con molto realismo, che non era loro intenzione di creare una cultura e nemmeno di conservare una cultura del passato. La loro motivazione era molto più elementare. Il loro obiettivo era: quaerere Deum, cercare Dio. Nella confusione dei tempi in cui niente sembrava resistere, essi volevano fare la cosa essenziale: impegnarsi per trovare ciò che vale e permane sempre, trovare la Vita stessa. Erano alla ricerca di Dio...”

Benedetto XVI

Incontro con il mondo della cultura, 9/9/2008, Collège des Bernardins, Parigi


 

Restaurare il Cielo

 

La Compagnia delle Opere Insubria, in collaborazione con il Centro Culturale Massimiliano Kolbe di Varese, e con numerose altre associazioni propone alla città di Varese

dal 29 marzo al 4 aprile 2017 la mostra

Restaurare

il Cielo

Il restauro della

Basilica della Natività a Betlemme

La mostra è allestita alla

Sala Campiotti della Camera di Commercio

Piazza Monte Grappa 5 – Varese 

La mostra, curata dalla professoressa Mariella Carlotti, racconta come avviene un restauro epocale fatto da artigiani, che con vecchie e nuove tecnologie intervengono su un luogo simbolo dell’umanità, in una terra che per ragioni sociali, politiche e religiose è da sempre al centro della storia. L’opera di restauro è stata fatta dalla Piacenti SpA, azienda italiana esperta in restauri, che nel 2013 si è aggiudicata la gara internazionale indetta dal governo palestinese per la ristrutturazione della Basilica della Natività di Betlemme.

La mostra di Varese, all’interno di un ciclo di esposizioni sul territorio della provincia di Varese e alto milanese (Saronno, Busto Arsizio, Magenta, Arona, Legnano e Varese), è un'occasione straordinaria per raccontare a tutti quello che sta avvenendo in questo cantiere nonché un'opportunità per riscoprire un metodo e il significato della dinamica del lavoro.

Inaugurazione

Mercoledì 29 marzo alle ore 18.30 in Sala Campiotti

Orari della mostra

Nei giorni feriali dalle 9 alle 12 (su prenotazione) e dalle 16 alle 20.

Sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Ingresso libero.

Prenotazioni e informazioni

Contattare Monica Braga al 339 1374426

o utilizzare l’indirizzo email

mostrabetlemmevarese@gmail.com




Migranti, la sfida dell'incontro

 

Il centro culturale Massimiliano Kolbe di Varese, in collaborazione con numerose altre associazioni ha proposto alla città di Varese

dal 18 al 25 Febbraio 2017 la mostra

Migranti,

la sfida dell'incontro 

Sul tema di cui tratta la mostra ci sembra importante segnalare un recente intervento di Papa Francesco, che è stato citato durante l'incontro di presentazione:

Discorso di Papa Francesco al Forum Migrazioni e Pace

Per avere un'idea di quel che succede nella realtà varesina:

Video che introduce alcune esperienze in atto a Varese

La mostra è stata allestita al

 

Salone espositivo VareseVive

via Lonati angolo via San Francesco - Varese

(tra ex Liceo Musicale e ingresso Parcheggio ACI)

La mostra propone un percorso di immedesimazione nelle vicende umane di coloro che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore e racconta come il rapporto con queste persone interpella ciascuno di noi, nella consapevolezza che l’incontro è la dimensione fondamentale di ogni esistenza umana.

Presentazione della mostra

Martedì 21 febbraio alle ore 21.00  nella

Sala consiliare del comune di Varese

(Via Sacco 3) incontro pubblico dal titolo

 

Migranti, la sfida dell'incontro

 

Sono intervenuti:

Giorgio Paolucci - Curatore della mostra

S.E. Mons. Franco Agnesi - Vicario episcopale per la zona di Varese

Durante l’incontro sono state raccontate esperienze in atto nella nostra città, attraverso testimonianze di protagonisti.

La registrazione della serata è disponibile nella sezione Archivio 2017 del sito.

Orari della mostra

Tutti i giorni dalle 9 alle 19

Lunedì 20 e Giovedì 23 dalle 9 alle 22.30

Sabato 25 la chiusura alle 12.30

Inaugurazione

Sabato 18 alle ore 11

Visite guidate gratuite

9.30 – 12  | 14.30 – 18 (ogni 30 minuti)




Insieme per la vita - Febbraio 2017

Tra le varie iniziative di “Insieme per la vita - Febbraio 2017”, che quest’anno ha ricordato in particolare Madre Teresa di Calcutta, hanno avuto luogo i seguenti eventi:


- L'esposizione in Basilica di San Vittore (Piazza San Vittore – Varese) delle reliquie della Santa dal 3 al 5 febbraio (in orario 08-12 / 14:30-19).

- L'incontro-testimonianza con Renato Farina e Marina Ricci lunedì 13 febbraio alle ore 21 nella cripta della parrocchia di Masnago (Via Bolchini 5 – Varese).

- La Mostra dedicata a Santa Madre Teresa nel Battistero di San Vittore (Piazza Battistero – Varese) dal 19 al 25 febbraio (in orario 10-12 / 15-18).

L’inaugurazione della mostra si è svolta domenica 19 febbraio alle ore 11, alla presenza del prevosto Mons. Luigi Panighetti.

Più sotto è possibile scaricare il programma completo della manifestazione, che dettaglia molte ulteriori iniziative, sia a Varese che nel circondario.

Nella foto qui sotto, scattata il 23 aprile 1977, Francesco Perlasca introduce Madre Teresa alla manifestazione del Popolo per la Vita tenutasi a San Siro.




Per ricordare Lino Conti

 

Vi segnaliamo che il  Comitato “Per ricordare Lino Conti” organizza un concerto commemorativo in occasione del quinto anniversario della sua scomparsa.

Il Coro da Camera di Varese e l’Orchestra Sacro Monte, la Soprano solista varesina Francesca Lombardi Mazzulli, sotto la direzione del M° Gabriele Conti, eseguiranno il

Requiem KV 626

di Wolfgang Amadeus Mozart

sabato 4 febbraio 2017 alle ore 21:00 presso la

Basilica di San Vittore Martire

Piazza Canonica, Varese.

Più sotto è possibile scaricare la locandina della manifestazione, con ulteriori informazioni sulla serata.

 




Dialogo sul rapporto fra uomo e tecnologia

 

L'incontro-dialogo con

CARLO SOAVE

Biologo, Università degli Studi di Milano

e

CARMINE DI MARTINO

Filosofo, Università degli Studi di Milano

sul tema:

Modificare la vita:

a immagine di cosa?

A quale immagine di sé l’uomo tende nel suo incessante sviluppo?

Quale speranza ultimamente lo muove?

Quali le conseguenze etico-sociali?

si è tenuto

Venerdì 2 Dicembre 2016 alle ore 21,

Presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria

Via Ravasi 2 – Varese

La registrazione della serata è disponibile nella sezione Archivio 2016 del sito.

 

Il WHATWhat’s Human About Technology? che compare nella locandina (scaricabile più sotto) è uno spazio dedicato alla tecnologia, realizzato da Associazione Euresis e Fondazione CEUR, frutto del tentativo di mettere in luce soprattutto le domande acute che i diversi tipi di tecnologia, in particolare negli anni più recenti, sollevano sul nostro modo di guardare il mondo e di guardare noi stessi, senza sottrarsi alla drammaticità di alcuni interrogativi e pur riconoscendo il potenziale di utilità che la tecnologia offre.

 

Da un articolo di Carlo Soave per ilsussidiario.net, che potete trovare qui:

“Nel 2004 si concludeva lo Human Genome Project–read, il progetto che aveva come obiettivo sequenziare (leggere) l’intero genoma umano. Ora (giugno 2016) si affaccia il nuovo progetto, lo Human Genome Project-write, cioè sintetizzare in laboratorio (scrivere) un intero genoma umano. Il progetto prevede un investimento di cento milioni di dollari e un tempo di dieci anni per completarlo. Ma per che scopo? Per capire meglio il funzionamento dell’organismo umano dicono i proponenti: certamente, ma anche per costruire il superuomo, l’uomo esente da imperfezioni, esente dai mali della vecchiaia e, perché no, magari se non proprio immortale, quasi immortale.

Allora forse è opportuno ricordare quanto il coro chiedeva a Prometeo nel Prometeo incatenato di Eschilo scritto quasi duemilacinquecento anni fa:

«Coro: Nei doni concessi, non sei magari andato oltre?

Prometeo: Sì, ho impedito agli uomini di vedere la loro sorte mortale.

Coro: Che tipo di farmaco hai scovato per questa malattia?

Prometeo: Ho posto in loro cieche speranze».

 

Ma è proprio questo che desideriamo? Perché

«A cosa servirebbe una tecnica capace di renderci immortali, se poi non sapessimo quale uso fare dell’immortalità»

(Platone, Eutidemo).