"La cultura è un modo di vedere, di percepire, di giudicare,  cioè di valutare e di decidere riguardo a tutto. E' lo stabilirsi di un orizzonte ultimo da cui parte l'attacco della coscienza dell'io alla realtà e che investe ogni cosa che esso trova sul cammino".

Luigi Giussani

Generare tracce nella storia del mondo (1998)

 “. . . Innanzitutto e per prima cosa si deve dire, con molto realismo, che non era loro intenzione di creare una cultura e nemmeno di conservare una cultura del passato. La loro motivazione era molto più elementare. Il loro obiettivo era: quaerere Deum, cercare Dio. Nella confusione dei tempi in cui niente sembrava resistere, essi volevano fare la cosa essenziale: impegnarsi per trovare ciò che vale e permane sempre, trovare la Vita stessa. Erano alla ricerca di Dio...”

Benedetto XVI

Incontro con il mondo della cultura, 9/9/2008, Collège des Bernardins, Parigi


 

Paolo VI Santo

Papa Paolo VI (1897-1978), il Cardinal Giovanni Battista Montini, già arcivescovo di Milano, è stato canonizzato il 14 Ottobre 2018. Al grande teologo, studioso, figura di grandissima umanità, le associazioni “Insieme per la vita” di Varese, fra le quali il Centro Culturale Massimiliano Kolbe, hanno pensato di dedicare un approfondimento, che miri a mettere in luce alcuni degli aspetti dell’attività pastorale del Santo Papa.

 

Mostra sulla vita di Giovanni Battista Montini, dal titolo:

Paolo VI Santo:

l’uomo, l’Arcivescovo, il Papa

Da domenica 14 a domenica 21 ottobre 2018

orari: 10.00-12.00 / 15.30- 18

presso il Battistero di S. Giovanni

della Basilica di San Vittore

Piazza Battistero – Varese

La mostra è stata inaugurata dal decano don Mauro Barlassina

domenica 14 ottobre ore 10.45

La mostra ricostruisce la vita del Papa, facendo emergere la sua grande personalità nell’umiltà di carattere, la visione missionaria della Chiesa nella società moderna lontana dalla fede e dalla pace, la profondissima interiorità e la sensibilità per l’arte in ogni sua forma.

 

Incontreremo poi la piccola Amanda e la sua mamma, e sarà un momento forte di testimonianza del valore della preghiera: “Beati coloro che hanno creduto senza aver visto…”. Noi avremo il privilegio di vedere ed ascoltare la storia del dramma di Vanna, che in attesa della piccola Amanda si trovò a rischio di perdere la sua bambina nel corso della gravidanza. Il suggerimento del ginecologo di pregare Paolo VI e la decisione di ascoltare l’inusuale proposta permisero alla mamma di partorire la splendida bambina: grazie a quel miracolo Paolo VI è Santo. 

 

La piccola Amanda e la sua famiglia:

il miracolo della Santità di Paolo VI

Venerdì 26 ottobre 2018 — ore 21.00

presso l’istituto Maria Ausiliatrice,

Piazza Libertà, Varese

 

Infine...

Sabato 27 ottobre 2018 — ore 07.00

salita dalla prima Cappella al Sacro Monte di Varese con

S.E. Mons. Mario Delpini

Arcivescovo di Milano

La salita al Sacro Monte con l’arcivescovo si concluderà con la messa in santuario.

Potete scaricare più sotto il volantino col programma completo, che comprende alcune pensieri di Paolo VI che danno un’idea della figura di questo Papa.

 




Alle origini di Comunione e Liberazione a Varese

 

Si è svolta la presentazione del libro di

Alberto Pedroli

 

Gioventù Studentesca,

Guernica Club,

Comunione e Liberazione

1955-1975

Vagliate tutto, trattenete il valore

Venerdì 21 settembre, alle ore 18,

nella Sala Montanari

Via dei Bersaglieri – Varese

 

Con l’autore sono intervenuti:

 

Roberto Molinari, Assessore ai Servizi Sociali della città di Varese

Robertino Ghiringhelli, Università Cattolica di Milano

Costante Portatadino, Presidente Fondazione Europa Civiltà

Robi Ronza, Giornalista e scrittore

 

Moderatore:

Gianfranco Fabi, Giornalista

 

Varese è, con Lecco, tra le prime città dove ha preso forma il movimento ecclesiale, ora diffuso in circa novanta Paesi, nato a Milano dal carisma di don Luigi Giussani con il nome di Gioventù Studentesca e successivamente di Comunione e Liberazione. Il riordino dell'archivio del movimento di Varese ha costituito lo spunto per raccontare la storia dei primi vent'anni di questa presenza, a partire dall'entusiasmo di don Sandro Dell'Era a metà anni Cinquanta del secolo scorso, per arrivare alla felice stagione di monsignor Manfredini tra il 1963 e il 1969, sino ai non facili anni del post sessantotto caratterizzati da ideologia e violenza, ma che a Varese videro la nascita dell'originale esperienza di impegno sociale e politico del Guernica Club. La vicenda varesina presenta, anche rispetto a Milano, caratteri propri e una spiccata consonanza tra le varie forme della presenza ecclesiale, favorita dalla conduzione di don Fabio Baroncini, assistente di GS dal 1966 in avanti e che non ha mai trascurato il percorso di approfondimento religioso.

 

 




Opus Florentinum

 

Nell’ambito della manifestazione Guroneinfesta,

Giovedì 6 settembre 2018 alle ore 21

Presso l’Oratorio di Gurone, Piazza San Lorenzo 1, Malnate

è stata tenuta da

Mariella Carlotti

la presentazione della mostra:

Opus Florentinum.

Piazza del Duomo a Firenze,

tra fede, storia e arte.

 

Il programma completo della manifestazione è consultabile qui.




Situazione in Siria

 

Il video dell’incontro

con Padre Ibrahim

è disponibile qui.

 

L'incontro con

Padre Ibrahim Alsabagh,

parroco di Aleppo 

 

si è svolto

Lunedì 25 giugno, ore 21,

nella PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO in MASNAGO

Via Bolchini 5 – Varese

 

Padre Ibrahim, che abbiamo già incontrato nel 2016

ha presentato il suo libro

 

VIENE IL MATTINO

ALEPPO, SIRIA

RIPARARE LA CASA, GUARIRE IL CUORE

 

Padre Ibrahim, francescano, nel libro racconta la ricostruzione di Aleppo. “Ci sono le case da riparare, le chiese e le moschee, ma a dover essere ricostruita è soprattutto la persona. Le ferite sono tante: ve ne sono di manifeste, a ogni angolo di strada, e ve ne sono di nascoste, nei cuori delle persone e nelle relazioni a tutti livelli della società. La notte di Aleppo non è finita, ma il fuoco non si è spento sotto la cenere e la morte non ha l’ultima parola”. Concetti ribaditi anche nella Prefazione: “Questo libro è stato scritto anche per rinsaldare i legami nati in questi anni con tanti amici, che hanno pregato per noi e che custodiscono nella preghiera e nell’affetto ogni abitante di Aleppo e della Siria, ormai diventata una drammatica periferia esistenziale”.

 

Al termine della serata è stata effettuata una raccolta fondi.

 

Più sotto è possibile scaricare il volantino dell’incontro e qualche informazione sul libro (locandina).

 




Giugno Sport 2018

 

PER ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DELL'INTERVENTO DI GIAN MICALESSIN SULLA SIRIA, VEDERE PIÙ SOTTO

  

Nell’ambito della manifestazione

Giugno Sport 2018

che si è svolta presso

l’oratorio San Luigi di Gavirate (via Marconi 14)

dal titolo

 

E tu, cosa cerchi?

 

 

Ricordiamo in particolare:

 

Domenica 17 giugno, ore 21:

“Al tavolo con le imprese.

Giovani e lavoro”

Intervengono:

Andrea Azzimonti, Roda

Michele Facco, Very Fast People

Giulio Broggini, Commercialista

Giacomo Brusa, Agricola del lago

 

Martedì 19 giugno, ore 21

Presso il Cinema Garden, via IV Novembre 17 - Gavirate

In collaborazione con il Centro Culturale Kolbe — film:

“Il Senso della bellezza.

Dentro il CERN di Ginevra

Introduce:

Nicola Sabatini, Associazione Euresis

 

Mercoledì 20 giugno, ore 20.30:

“E tu cosa cerchi?”

I giovani incontrano

S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

 

Lunedì 25 giugno, ore 21:

“Fratelli traditi.

La tragedia dei cristiani in Siria

Incontro con

Gian Micalessin, Giornalista e reporter di guerra

 

Martedì 26 giugno, ore 21

“Andando, vivendo”

Spettacolo musicale con

Saule Kilaite, Violinista di fama internazionale

 

Venerdì 29 giugno, ore 21:

“Non solo calci a un pallone”

Incontro con

Daniele Adani, Ex giocatore dell’Inter e attuale opinionista Sky Sport

 

Più sotto è possibile scaricare la locandina con il programma completo della manifestazione.




L'avventura di Pinocchio

 

Il centro culturale Massimiliano Kolbe, in collaborazione con la Scuola Manfredini ed altri, propone un incontro con

Franco Nembrini

sul tema:

L’avventura di Pinocchio

Ovvero rileggere Pinocchio e scoprire

che parla della vita di tutti

 

Martedì 5 giugno 2018 alle ore 21

Presso il Centro Congressi De Filippi,

Via Brambilla 15, Varese

 

Tutti conoscono il libro Pinocchio, uno dei più popolari della storia. Pochi, forse, si sono resi conto che Collodi ha scritto una delle più belle parabole della condizione umana. Franco Nembrini rilegge l’avventura del celebre burattino mostrando come si tratti in realtà della storia del pinocchio che è in ciascuno di noi, del desiderio invincibile nel cuore di tutti, di ritornare a casa. Prendendo sul serio quest’intuizione del cardinal Biffi, Nembrini rilegge da cima a fondo il testo di Collodi, e mostra passo passo come le vicende di Pinocchio ripropongano il dramma della vita — la paternità, la fuga da casa, il dramma della libertà ferita, l’incontro con una possibile salvezza — così come lo presenta la tradizione cristiana.

Franco Nembrini è nato a Trescore Balneario (BG) nel 1955. Insegna italiano e storia nelle scuole superiori. È tra i promotori della scuola libera La Traccia di Calcinate, di cui è stato rettore. È stato Presidente della Federazione Opere Educative (FOE) dal 1999 al 2006. Ha pubblicato: Di padre in figlio, Alla ricerca dell’io perduto, L’umana avventura di Dante (in tre volumi) e Dante, poeta del desiderio.

 




Fondati sul lavoro?

 

FONDATI SUL LAVORO?

Formazione, Lavoro, Futuro per Varese

Con la “Lettera alla città”, consegnata al sindaco nel maggio 2018, la Comunità Cristiana di Varese ha aperto uno spazio di incontro che ha visto successivamente, nel mese di febbraio, nel corso di un altro evento dal titolo “La città è ancora dimora per l’uomo?”, autorevoli relatori confrontarsi sulle prospettive che il mondo occidentale moderno offre al destino dell’uomo.

Sulla scia delle riflessioni maturate e dell’interesse nato intorno ai temi proposti, è stato organizzato un convegno, articolato su diverse giornate dal 22 al 26 maggio, dal titolo “Fondati sul lavoro?”. 

È stata un’occasione di incontro e di dialogo offerta dalla Comunità cristiana varesina a tutti coloro che sono interessati a confrontarsi su temi come la formazione, l’innovazione, le opportunità per i giovani e le prospettive di sviluppo socioeconomico dell’intera zona. 

Si sono svolti incontri martedì 22 maggio, giovedì 24 maggio, venerdì 25 maggio, sabato 26 maggio.

In particolare l’incontro di apertura, con il prof. Mauro Magatti, dell’Università Cattolica di Milano, martedì 22, alle ore 21, alla Camera di Commercio ha avuto per tema “Il senso e il posto del lavoro oggi”.

Per il programma dettagliato si prega di fare riferimento ai file scaricabili più sotto (locandina e volantino). Una sintesi dei lavori è disponibile più sotto (vedere "Dettagli").

Una mostra a carattere multimediale è stata allesttita durante i lavori presso gli spazi della Camera di Commercio in piazza Monte Grappa, che hanno ospitato anche gli incontri con i vari relatori. 

Sabato sera, a chiusura della kermesse, si è tenuto un concerto in Piazza San Vittore con canzoni folk dal mondo. 

L’evento aveva l’obiettivo di declinare il tema del lavoro partendo da aspetti concreti come il sostegno alla ricerca del lavoro, le reti di impresa, le tipologie di contratto, la funzione delle Università di riferimento per il territorio. Non sono mancate testimonianze dirette di imprenditori.  Si tratta di recuperare quella vivacità di interessi e proposte che Varese ha sempre avuto con la sua vocazione industriale e commerciale, senza la paura che nasce dai cambiamenti legati alla nuova geografia del lavoro o alle telecomunicazioni ipertecnologiche, che hanno generato nuove coordinate spazio-temporali e nuove realtà organizzative.

 




In memoria di un cardinale varesino

 

 

Si è svolto, nell’anniversario della scomparsa del

Card. Attilio Nicora, il convegno:

IL PASTORE E IL DIPLOMATICO

Il lascito culturale e spirituale del Cardinale Attilio Nicora

Sabato 12 maggio 2018 dalle ore 9 alle 12.30

presso il Salone Estense del Comune di Varese

Via Sacco 3 - Varese

 

“Il nostro caro cardinale Nicora ci ha lasciato improvvisamente all’età di ottant’anni, dopo una vita tutta consacrata al servizio della santa Chiesa, prima come sacerdote a Milano, poi come vescovo a Verona e infine come cardinale qui a Roma, ove dispiegò un lungo e generoso servizio della Sede apostolica. Il suo nome vivrà sempre in benedizione in mezzo a noi!”    (Dall’omelia funebre del Card. Angelo Sodano)

 

Il programma dettagliato della mattinata è disponibile nella locandina (vedere più sotto).

 




Martirio - Testimonianza suprema di verità e di amore

Vi segnaliamo le iniziative del mese di maggio su:

Martiri nel mondo contemporaneo.

Associazioni e movimenti "Insieme per la vita", Decanato di Varese e Centro culturale Massimiliano Kolbe propongono alcune iniziative per aiutarci a riflettere sulla testimonianza dei martiri nel mondo di oggi, in particolare la testimonianza dei più piccoli, dei bambini, dei ragazzi.

Per una descrizione completa delle varie iniziative rimandiamo alla locandina che può essere scaricata più sotto.

Qui ne ricordiamo solo alcune:

Giovedì 10 maggio 2018 ore 21

presso la Cripta della parrocchia SS. Pietro e Paolo di Masnago

Via Petracchi, 15 Varese

Emilio Bonicelli giornalista e scrittore

presenta il libro

Dio sceglie i piccoli

scritto da lui e da S.E. Mons. Camisasca

sul Beato Rolando Rivi,

un seminarista di 13 anni ucciso dai partigiani nel 1945.

Padre Maurizio Balducci

missionario comboniano

parla dei martiri in terra di missione:

Sangue versato, ma non sprecato

Introduce e modera il decano

Don Mauro Barlassina

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Da domenica 13 a sabato 19 maggio 2018

presso il Battistero di S. Giovanni della Basilica di San Vittore

Piazza del Battistero, Varese

 

Mostra sui Martiri

nel mondo contemporaneo

 

Orari da domenica a venerdì 10-12; 15,30-18,30

sabato 10-12;

Inaugurazione con

Mons. Luigi Panighetti, Prevosto di Varese

Domenica 13 maggio ore 11.30

=======

 

Lunedì 28 maggio 2018 ore 21

presso la Cripta della chiesa di Sant’Antonio alla Brunella

Via Crispi, 2 Varese

 

Veglia di preghiera per i martiri

  

«I martiri - ha affermato Papa Francesco - sono quelli che portano avanti la Chiesa; sono quelli che sostengono la Chiesa, che l’hanno sostenuta e la sostengono oggi. E oggi ce ne sono più dei primi secoli», anche se «i media non lo dicono perché non fa

notizia: tanti cristiani nel mondo oggi sono beati perché perseguitati, insultati, carcerati». Oggi, ha insistito Francesco, «ce ne sono tanti in carcere, soltanto per portare una croce o per confessare Gesù Cristo: questa è la gloria della Chiesa e il nostro sostegno e anche la nostra umiliazione, noi che abbiamo tutto, tutto sembra facile per noi e se ci manca qualcosa ci lamentiamo». Ma «pensiamo a questi fratelli e sorelle che oggi, in numero più grande dei primi secoli, soffrono il martirio»...




Educare: si può!

Le scuole Manfredini e Liceo Sacro Monte di Varese, insieme al Centro Culturale Massimiliano Kolbe, hanno proposto un incontro dal titolo

 

Educare: si può!

 

con François-Xavier Bellamy

filosofo e insegnante in una scuola di Parigi

Le registrazioni audio e video dell'incontro sono disponibili:

VIDEO

AUDIO

L’incontro si è svolto mercoledì 11 aprile 2018, alle ore 21,

presso l’aula magna della Scuola Mons. E. Manfredini.

François-Xavier Bellamy (Parigi, 1985) completa gli studi secondari a Versailles e si dedica alla filosofia: nel 2005 entra alla Scuola Normale Superiore di Parigi e nel 2008 è promosso al concorso dell’agrégation di filosofia. Dopo essere stato membro di due gabinetti ministeriali, torna a insegnare nei licei, dapprima nella periferia di Parigi e ora nelle classi di preparazione al concorso della Scuola Normale Superiore. Dal 2008 è vicesindaco (indipendente) di Versailles, assessore alle politiche giovanili, all’istruzione e alle politiche del lavoro. Nel 2013 ha fondato a Parigi le Soirées de la Philo, conferenze di filosofia per il grande pubblico. È autore del libro I diseredati ovvero l’urgenza di trasmettere (2014; ed. italiana 2016), che ha venduto oltre 30.000 copie in Francia e che è stato tradotto in inglese, italiano e spagnolo.

 

Ulteriori dettagli nella locandina scaricabile più sotto.

 




Caro amico ti scrivo

 

Vi segnaliamo lo spettacolo di

Guido Mezzera

dal titolo

Caro amico ti scrivo

e altri racconti ascoltando Lucio Dalla

 

Regia di Guido Mezzera e Patrizia Bianchi

Giovedì 22 marzo 2018 - ore 21

Teatro “Mario Apollonio” – Piazza della Repubblica – Varese

La serata, a favore di AVSI, è stata preceduta da un’introduzione di Alberto Reggiori.

 

In scena quattro degli otto racconti contenuti nell’omonimo volume di Guido Mezzera “CARO AMICO TI SCRIVO” ispirati dai brani musicali di Lucio Dalla:

«Storie d’amore e d’affetto»,

che prende spunto dal brano “4 marzo 1943”;

«Uno spiraglio d’amore»,

che prende spunto dal brano “La casa in riva al mare”;

«Te voglio bene assaje»,

che prende spunto dal brano “Caruso”;

«Caro amico ti scrivo»,

che prende spunto dal brano “L’anno che verrà”.

In scena l'autore, Guido Mezzera, a raccontare le quattro storie con il contributo di commenti musicali che interrompono o sottolineano la narrazione. Ciò che caratterizza e rende unico il contributo musicale di questo spettacolo è significato da due elementi complementari: il rispetto assoluto della melodia, del ritmo e dei tempi musicali originali, che vuole celebrare la bellezza e l’unicità di ciò che Lucio Dalla ha composto e cantato; la peculiarità dell’interpretazione dei musicisti che, mantenendo tale rispetto, eseguono i brani utilizzando voci e strumenti anche differenti da quelli soliti.

Di grande qualità artistica e di grande effetto sono le immagini che accompagnano la recitazione dei quattro testi letterari.

Si è voluto caratterizzare ciascuno di questi racconti con un contributo artistico differente, grazie alla collaborazione di due artisti con percorsi espressivi molto diversi, ma che hanno accettato di collaborare “mescolando” le proprie prerogative e le proprie peculiarità.

Pino Maggi, pittore dai colori decisi, che predilige dipingere in acrilico su tela, e Lorenzo Luini, artista e designer, che utilizza le infinite combinazioni di forme e colori che il mondo digitale offre.




Lettera aperta dalle Monache siriane

 

Pubblichiamo di seguito la lettera pervenuta da un monastero della Siria. Di solito non intervengono e sono restie ad esporsi nei dibattiti pubblici, se lo hanno fatto è solo per amore alla verità e per cercare di mettere un argine alla menzogna imperante. Non è giusto che debbano essere loro a difendersi, questa lettera dovrebbe farci riflettere tutti molto seriamente, perché non è a tema solo la Siria, ma noi stessi, il nostro sistema democratico la nostra coscienza.

 

Chiamare le cose

con il loro nome,

è questo l’inizio

della pace

 

Quando taceranno le armi? E quando tacerà tanto giornalismo di parte?

Noi che in Siria ci viviamo, siamo davvero stanchi, nauseati da questa indignazione generale che si leva a bacchetta per condannare chi difende la propria vita e la propria terra.

Più volte in questi mesi siamo andati a Damasco; siamo andati dopo che le bombe dei ribelli avevano fatto strage in una scuola, eravamo lì anche pochi giorni fa, il giorno dopo che erano caduti, lanciati dal Goutha, 90 missili sulla parte governativa della città. Abbiamo ascoltato i racconti dei bambini, la paura di uscire di casa e andare a scuola, il terrore di dover vedere ancora i loro compagni di classe saltare per aria, o saltare loro stessi, bambini che non riescono a dormire la notte, per la paura che un missile arrivi sul loro tetto. Paura, lacrime, sangue, morte. Non sono anche questi bambini degni della nostra attenzione?

Perché l’opinione pubblica non ha battuto ciglio, perché nessuno si è indignato, perché non sono stati lanciati appelli umanitari o altro per questi innocenti? E perché solo e soltanto quando il Governo siriano interviene, suscitando gratitudine nei cittadini siriani che si sentono difesi da tanto orrore (come abbiamo constatato e ci raccontano), ci si indigna per la ferocia della guerra?

Certo, anche quando l’esercito siriano bombarda ci sono donne, bambini, civili, feriti o morti. E anche per loro preghiamo. Non solo i civili: preghiamo anche per i jihadisti, perché ogni uomo che sceglie il male è un figlio perduto, è un mistero nascosto nel cuore di Dio. Ed è a Dio che si deve lasciare il giudizio, Lui che non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva.

Ma questo non significa che non si debbano chiamare le cose con il loro nome. E non si può confondere chi attacca con chi si difende.

A Damasco, è dalla zona del Goutha che sono cominciati gli attacchi verso i civili che abitano nella parte controllata dal governo, e non viceversa. Lo stesso Goutha dove – occorre ricordarlo? – i civili che non appoggiavano i jihadisti sono stati messi in gabbie di ferro: uomini, donne, esposti all’aperto e usati come scudi umani. Goutha: il quartiere dove oggi i civili che vogliono scappare, e rifugiarsi nella parte governativa, approfittando dalla tregua concessa, sono presi di mira dai cecchini dei ribelli…

Perché questa cecità dell’Occidente? Come è possibile che chi informa, anche in ambito ecclesiale, sia così unilaterale?

La guerra è brutta, oh sì, sì se è brutta! Non venitelo a raccontare ai siriani, che da sette anni se la sono vista portare in casa… Ma non si può scandalizzarsi per la brutalità della guerra e tacere su chi la guerra l’ha voluta e la vuole ancora oggi, sui Governi che hanno riversato in Siria in questi anni le loro armi sempre più potenti, le loro intelligence... per non parlare dei mercenari lasciati deliberatamente entrare in Siria facendoli passare dai Paesi confinanti (tanti che poi sono diventati Isis, va ricordato all’Occidente, che almeno questa sigla sa cosa significa). Tacere sui Governi che da questa guerra hanno guadagnato e guadagnano. Basta vedere che fine hanno fatto i più importanti pozzi petroliferi siriani. Ma questo è solo un dettaglio, c’è molto più importante in gioco.

La guerra è brutta. Ma non siamo ancora arrivati alla meta, là dove il lupo e l’agnello dimoreranno insieme, e per chi è credente bisogna ricordare che la Chiesa non condanna la legittima difesa; e se anche non si augura certamente il ricorso alle armi e alla guerra, la fede non condanna chi difende la propria patria, la propria famiglia, neppure la propria vita. Si può scegliere la non-violenza, fino a morirne. Ma è una scelta personale, che può mettere in gioco solo la vita di chi la sceglie, non si può certo chiederlo ad una nazione intera, a un intero popolo.

Nessun uomo che abbia un minimo di umanità vera, può augurarsi la guerra. Ma oggi dire alla Siria, al governo siriano, di non difendere la sua nazione è contro ogni giustizia: troppo spesso è solo un modo per facilitare il compito di quanti vogliono depredare il Paese, fare strage del suo popolo, come accaduto in questi lunghi anni nei quali le tregue sono servite soprattutto per riarmare i ribelli, e i corridoi umanitari per far entrare nuove armi e nuovi mercenari… e come non ricordare quali atrocità sono accadute in questi anni nelle zone controllate dai jihadisti? violenze, esecuzioni sommarie, stupri… i racconti rilasciati da chi alla fine è riuscito a scappare ?

In queste settimane ci hanno fatto leggere un articolo veramente incredibile: tante parole per far passare in fondo una sola tesi, e cioè che tutte le Chiese di Oriente sono solo serve del potere…per convenienza… Qualche bella frase ad effetto, tipo la riverenza di Vescovi e Cristiani verso il Satrapo Siriano…un modo per delegittimare qualunque appello della Chiesa siriana che faccia intravedere l’altro lato della medaglia, quello di cui non si parla.

Aldilà di ogni inutile difesa e polemica, facciamo un ragionamento semplice, a partire da una considerazione. E cioè che Cristo – che conosce bene il cuore dell’uomo, e cioè sa che il bene e il male coabitano in ciascuno di noi, vuole che i suoi siano lievito nella pasta, cioè quella presenza che a poco a poco, dall’interno, fa crescere una situazione e la orienta verso la verità e il bene. La sostiene dove è da sostenere, la cambia dove è da cambiare. Con coraggio, senza doppiezze, ma dall’interno. Gesù non ha assecondato i figli del tuono, che invocavano un fuoco di punizione.

Certo che la corruzione c’è nella politica siriana (come in tutti i Paesi del mondo) e c’è il peccato nella Chiesa (come in tutte le Chiese, come tante volte il Papa ha lamentato).

Ma, appellandoci al buon senso di tutti, anche non credenti: qual è l’alternativa reale che l’Occidente invoca per la Siria? Lo Stato islamico, la sharia? Questo in nome della libertà e la democrazia del popolo siriano? Ma non fateci ridere, anzi, non fateci piangere…

Ma se pensate che in ogni caso non sia mai lecito scendere a compromessi, allora per coerenza vi ricordiamo, solo per fare un piccolo esempio, che non potreste fare benzina 'senza compromessi coi poteri forti', dato che la maggior parte delle compagnie ha comprato petrolio a basso costo dall’Isis, attraverso il ponte della Turchia: così quando percorrete qualche chilometro in auto, lo fate anche grazie alla morte di qualcuno a cui questo petrolio è stato rubato, consumando il gasolio che doveva scaldare la casa di qualche bambino in Siria..

Se proprio volete portare la democrazia nel mondo, assicuratevi della vostra libertà dalle satrapie dell’Occidente, e preoccupatevi della vostra coerenza, prima di intervenire su quella degli altri...

Non ultimo, non si può non dire che dovrebbe suscitare almeno qualche sospetto il fatto che se un cristiano o un musulmano denuncia le atrocità dei gruppi jihadisti è fatto passare sotto silenzio, non trova che una rara eco mediatica, per rivoli marginali, mentre chi critica il governo siriano guadagna le prime pagine dei grandi media... Qualcuno ricorda forse l’intervista o un intervento di un Vescovo siriano su qualche giornale importante dell’Occidente? Si può non essere d’accordo, evidentemente, ma una vera informazione suppone differenti punti di vista.

Del resto, chi parla di una interessata riverenza della Chiesa siriana verso il presidente Assad come di una difesa degli interessi miopi dei cristiani, dimostra di non conoscere la Siria, perché in questa terra cristiani e musulmani vivono insieme. È stata solo questa guerra a ferire in molte parti la convivenza, ma nelle zone messe in sicurezza dall’esercito (a differenza di quelle controllate dagli 'altri') si vive ancora insieme. Con profonde ferite da ricucire, oggi purtroppo anche con molta fatica a perdonare, ma comunque insieme. E il bene è il bene per tutti: ne sono testimonianza le tante opere di carità, soccorso, sviluppo gestite da cristiani e musulmani insieme.

Certo, questo lo sa chi qui ci vive, pur in mezzo a tante contraddizioni, non chi scrive da dietro una scrivania, con tanti stereotipi di opposizione tra cristiani e musulmani.

“Liberaci Signore dalla guerra…e liberaci dalla mala stampa…”.

Con tutto il rispetto per i giornalisti che cercano davvero di comprendere le situazioni, ed informarci veramente. Ma non saranno certo loro ad aversene a male per quanto scriviamo…

 

 

Le sorelle Trappiste in Siria

4 marzo 2018




Concerto in memoria di Lino Conti

 

Si è svolto un concerto

per ricordare i sei anni dalla scomparsa di Lino Conti   con il

 

Trio des Alpes

 

Venerdì 9 febbraio 2018

ore 21.00 - TEATRO SANTUCCIO

Via Sacco 10 — Varese.

Ingresso libero

 

In programma, musiche di

Antonín Dvorák

Dmitrij Šostakovic

 

Il Trio des Alpes, una formazione italo-svizzera attiva dal 2011 è composto da Corrado Greco (pianoforte), Mirjam Tschopp (violino) e Claude Hauri (violoncello). Ulteriori notizie sul Trio des Alpes possono essere trovate qui.

 

 




La Città, ancora dimora per l'uomo?

 

Nell’ambito del lavoro delle comunità cristiane varesine, a partire dalla Lettera alla Città presentata lo scorso maggio, è avvenuto l’incontro:

 

La Città,

ancora dimora per l’uomo?

 

Venerdì 2 febbraio alle ore 21 presso

il Salone Estense del Comune di Varese

Via Luigi Sacco 3 — Varese.

Per ascoltare la registrazione audio della serata, vedere più sotto.

Sono intervenuti:

Ferruccio De Bortoli

editorialista del Corriere della Sera

e il professor

Silvano Petrosino

filosofo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Moderatore:

Enrico Castelli 

Vicedirettore TGR - RAI

 

La Lettera alla Città era emersa dal confronto all’interno delle comunità cristiane, nelle loro varie componenti: parrocchie, associazioni e movimenti del Decanato di Varese. Continua così a prendere forma operativamente l’invito, rivolto dall’Arcivescovo di Milano, Monsignor Delpini, nella sua prima lettera alla Diocesi, a progettare azioni concrete di dialogo ed interazione con la società civile, perché la presenza dei Cristiani porti nuovo impulso al dibattito sempre più urgente sul destino dell’uomo, nella complessità del mondo moderno.

 

Con il documento Lettera alla Città è stato delineato il percorso metodologico del dialogo, della ricerca di buone pratiche, della riflessione su ciò che cambia inevitabilmente nella città, ma anche su ciò che rappresenta un’opportunità inedita per fare dell’essere al mondo un’esperienza di buona vita. Nella serata del 2 febbraio si affronterà il tema della fede che può generare cultura, testimonianza, bellezza nei luoghi e nelle relazioni, attraverso la ricchezza di pensiero, le iniziative, i progetti di un contesto civico allargato e fuori da gruppi isolati ed aggregazioni autoreferenziali. L’intento è quello di rendere possibile un autentico laboratorio di pensiero capace di far dialogare linguaggi diversi e capace di realizzare un sereno, ma appassionato confronto sulle possibili risposte ai nuovi bisogni che la città esprime anche attraverso nuove forme di disagio.

 




Io, Pinocchio