"La cultura è un modo di vedere, di percepire, di giudicare,  cioè di valutare e di decidere riguardo a tutto. È lo stabilirsi di un orizzonte ultimo da cui parte l'attacco della coscienza dell'io alla realtà e che investe ogni cosa che esso trova sul cammino".

Luigi Giussani

Generare tracce nella storia del mondo (1998)

 “. . . Innanzitutto e per prima cosa si deve dire, con molto realismo, che non era loro intenzione di creare una cultura e nemmeno di conservare una cultura del passato. La loro motivazione era molto più elementare. Il loro obiettivo era: quaerere Deum, cercare Dio. Nella confusione dei tempi in cui niente sembrava resistere, essi volevano fare la cosa essenziale: impegnarsi per trovare ciò che vale e permane sempre, trovare la Vita stessa. Erano alla ricerca di Dio...”

Benedetto XVI

Incontro col mondo della cultura, 9 sett. 2008, Collège des Bernardins, Parigi


 

CONCERTO IN BASILICA DI SAN VITTORE

Cari amici,

Vi segnaliamo il concerto che il Gruppo Vocale Cantemus in collaborazione con il Gruppo Polifonico Santa Maria del Monte di Varese e l'Orchestra del Tempo, presenterà

sabato 4 febbraio 2023 alle ore 21

nella Basilica di San Vittore

Piazza San Vittore - Varese

 

In programma:

“REQUIEM TEDESCO” di J.Brahms

e

“MOLITVA” di I. Aleksiychuk

(prima esecuzione assoluta)

Direzione:

Davide Fior e Gabriele Conti

Soprano:

Rebekka Maeder

Baritono:

Wolf Latzel

 

Poche opere hanno raggiunto apici compositivi così elevati come Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms. Dopo quarant’anni di attività, il Gruppo Vocale Cantemus decide pertanto di intraprendere la sfida organizzativa di un’opera di così importanti dimensioni, coinvolgendo il Gruppo Polifonico Santa Maria del Monte di Varese diretto da Gabriele Conti. Un coro di circa 80 cantori sarà accompagnato dall’Orchestra del Tempo per l’orchestrazione di Ingo Schulz per orchestra da camera.

Continuando il percorso di esecuzione di opere di repertorio e nuove musiche, che ha avuto inizio nel 2020 e grande e positiva eco di pubblico, il progetto offre inoltre la possibilità a un’affermata compositrice ucraina di far risuonare la propria musica in questo momento di così drammatica difficoltà per la sua terra natia. Iryna Aleksiychuk è docente di composizione all’accademia P.I. Ciaikovski di Kiev, vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali e oggi rifugiata in Spagna. Dopo un interessante scambio di visioni, ha accettato di comporre per il Cantemus. Il suo Molitva (Preghiera) si basa su un testo mariano in ucraino ed è stato composto nell’angoscia di chi ha dovuto lasciare tutto alle proprie spalle, senza alcuna garanzia di poter ritrovarne qualcosa, col pensiero rivolto a tanti amici e congiunti in pericolo di vita od ormai scomparsi. “Santa madre di Dio, non distogliere lo sguardo dal diluvio delle mie lacrime, Tu che asciughi ogni lacrima da ogni volto” è l’incipit del testo, un’immagine che ricorda vividamente la “valle di lacrime” della “Salve regina” di tradizione cattolica.

 




MEMORIAL

 

 

Il video della presentazione della mostra può essere trovato qui:

 

Si è tenuta alla presentazione della Mostra:

 

Uomini

nonostante tutto

Testimonianze da

MEMORIAL

 

Venerdì 20 gennaio 2023 alle ore 21

Aula Magna dell'Università dell'Insubria

Via Ravasi 2 - Varese

 

Erano con noi:

 

Adriano dell'Asta

Università Cattolica Milano / Fondazione Russia Cristiana

 

Elena Zhemkova

Direttore esecutivo di Memorial International


La mostra è stata esposta in

Sala Veratti – Via Veratti 20 – Varese

 

Con inaugurazione

sabato 21 gennaio 2023 alle ore 17.30

 

ed è stat visitabile dal 21 al 28 gennaio.

 

 

LA MOSTRA

 

La mostra nasce da due percorsi espositivi realizzati negli ultimi anni a Mosca da Memorial sulla base dei propri archivi e collezioni museali: il primo, dedicato alle lettere che i padri scrivevano ai figli e alle famiglie dai lager; il secondo, sull’universo femminile nei lager, sui piccoli oggetti (ricami, disegni, pupazzetti), che le madri in lager confezionavano per i figli, nel disperato tentativo di mantenere vivo un legame che a causa del passare degli anni e della propaganda del regime sembrava inesorabilmente destinato a spezzarsi.

Attraverso queste corrispondenze e questi oggetti – a volte poveri, ingenui, a volte testimoni di una sorprendente creatività – emergono storie straordinarie di umanità, amicizia, di dolore e di verità, che documentano la passione per l’uomo che si conserva nelle più intime fibre della persona. In ogni sezione si alternano «voci» che sottolineano le condizioni disumane, volte appunto a umiliare, annichilire la persona, e altre che parlano della dignità riconquistata, di un «bene» che può risplendere ovunque e, nonostante tutto, consentire di restare uomini. La mostra è costruita su testi, video e foto (le collezioni di Memorial presentate nella mostra sono attualmente sotto sequestro).

 

 

MEMORIAL

 

Memorial nasce nel 1987 nel clima di apertura e di glasnost (trasparenza) della perestrojka (ricostruzione). La dissidenza degli anni Ottanta e l’attivismo politico dell’era Gorbaciov uniscono le loro energie per far emergere una verità storica fino allora occultata: la storia dei crimini perpetrati dal regime sovietico, in particolare negli anni della repressione e del terrore staliniano. Andrej Dmitrievič Sacharov, celebre premio Nobel per la pace nel 1975, è il primo presidente. Documentare e perpetuare la memoria storica di questo cupo passato, partecipare alla lotta contro il totalitarismo in ogni tempo e in ogni luogo, difendere i diritti umani: è questo il compito di Memorial.

Il 30 ottobre 1989 Memorial organizza una grande catena umana in piazza Lubianka per commemorare i prigionieri politici. La piazza Lubianka è sede del KGB e, prima ancora, dell’Nkvd (Comitato per la sicurezza dello Stato, organo di polizia segreta dell’URSS): luogo simbolico di repressione, di oppressione, di tortura. Da allora il 30 ottobre ricorre in Russia la giornata in ricordo delle vittime delle repressioni politiche: fino al 2022, quando la giornata viene cancellata d’autorità.

A partire dal 2007, ogni anno, la vigilia del 30 ottobre è diventata il momento della “restituzione dei nomi”: simbolo politico e culturale di Memorial, si svolge secondo una modalità meno ufficiale e più libera. Davanti al masso proveniente dal lager delle isole Solovki, chiunque può presentarsi e leggere pubblicamente il nome (e pochi altri dati) di una vittima delle repressioni politiche avvenute durante il Grande Terrore. “Chiamare per nome” rende concreta una vita e sottrae all’oblio coloro che sono morti due volte, la prima fisicamente, la seconda nel silenzio della cancellazione. La poetessa Ol’ga Sedakova ha detto: “Per me questo è il giorno più importante del calendario. In piazza Lubjanka, quando si leggono i nomi degli innocenti che sono stati uccisi, si prova allo stesso tempo un profondissimo dolore e una profonda purificazione, come nella tragedia greca. Non c’è altro evento pubblico che faccia provare una cosa del genere. È molto importante che a leggere i nomi vengano sia persone per le quali queste vittime fanno parte della propria memoria personale e familiare, sia persone che non hanno avuto vittime fra i parenti”.

Questo modo profondamente umano di restituire un’identità a chi è stato annientato dalla brutalità della violenza di Stato esprime pienamente la visione del mondo di Memorial: l’attenzione e la cura per l’uomo, per la singola persona, per il singolo destino. Il 29 dicembre 2021 il Tribunale di Mosca ha ordinato la chiusura del “Centro Memorial per i diritti umani”, giudicato colpevole di aver violato la legge sugli “agenti stranieri” e aver “giustificato il terrorismo e l’estremismo” pubblicando sul proprio portale una lista delle persone imprigionate per ragioni politiche a seguito di processi iniqui.  Il giorno prima, il 28 dicembre, la Corte suprema aveva disposto la chiusura dell’organizzazione sorella Memorial International. La decisione viene confermata il 27 febbraio 2022, tre giorni dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina.


 




NATALE 2022

 

A tutti un caro augurio

di un Santo Natale e di un Buon 2023!

 

“Sei Tu il vero e unico Salvatore,

che l’umanità spesso cerca a tentoni.

Dio della Pace, dono di pace all’intera umanità,

vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.

Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia!”

(San Giovanni Paolo II)

 




Passi e ospizi alpini

 

Cari amici,

è stato presentato il libro

Passi e ospizi alpini

nei secoli

Domenica 18 dicembre 2022 alle ore 11:00

presso la Libreria UBIK

Piazza del Podestà 1 – Varese

 

Hanno presentato il libro gli autori:

Carlo Meazza

Francesca Urizzi

Paola Viotto

Sara Poretti

 

Questo libro nasce dall’incontro tra la grande passione per la montagna del fotografo varesino Carlo Meazza e un progetto dell’Associazione Ammira sugli ospizi dei passi alpini. Con le sue immagini il volume ci conduce così nei luoghi più significativi delle Alpi, dove in un ambiente naturale affascinante e insieme difficile si è sviluppata una storia secolare con mille protagonisti, dalle strade romane, ai monasteri medievali che offrivano ospitalità ed accoglienza, fino alla nascita del moderno turismo.

 




Giussani 100 anni

 

Cari amici,

Il 15 ottobre del 1922 nasceva a Desio Don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione e figura di spicco della vita della Chiesa dal secondo dopoguerra a oggi.

Il Centro Culturale Massimiliano Kolbe è nato 40 anni fa a Varese proprio dall’incontro di alcuni con il carisma di Don Giussani, toccati dalla sua passione per comunicare a tutti l’umanità nuova resa possibile dal fatto cristiano.

Durante il 2022 in tanti luoghi in tutta Italia e nel mondo si sono tenuti tantissimi momenti per ricordare pubblicamente la figura e l’opera del prete brianzolo. Dopo gli incontri realizzati a Varese nel mese di giugno con Don Alberto Cozzi e con Giorgio Vittadini e Mauro Magatti, è stato possibile conoscere ancora più direttamente la figura Don Giussani attraverso due grandi appuntamenti che si sono tenuti:

Lunedì 28 novembre 2022 alle ore 21

Teatro Apollonio

Piazza Repubblica – Varese

serata su Don Giussani attraverso immagini, musica e letture centrate sul tema del Senso Religioso.

Dall’1 al 4 dicembre 2022 è stato poi possibile visitare presso la

Sala Varese Vive

Via San Francesco D’assisi 26 – Varese

Orari di apertura: 10-22

Visite guidate ogni mezz'ora

la mostra multimediale realizzata in occasione del centenario dalla nascita di Don Giussani dal Centro Internazionale di CL.

 

Per ulteriori dettagli vedere l'invito più sotto.

 




E ADESSO PARLO IO

 

 

Si è tenuta la presentazione del libro di

 

Fabio Cavallari

 

E adesso

parlo

IO

Venerdì 18 novembre 2022 alle ore 21

Presso l’aula magna delle Scuole Manfredini

(Via Dalmazia 55 – Varese)

 

Hanno presentato il libro, oltre all’autore:

 

Loredana Beltrame

e

Giancarlo Pivetta

Genitori di Alessandro, il protagonista del libro

 

Dopo quattordici anni di silenzio in «stato vegetativo», Alessandro Pivetta si racconta attraverso la voce di Fabio Cavallari, amico di famiglia, scrittore attento e vicino alla disabilità, alla condizione dei malati terminali e a quanti combattono ogni giorno al loro fianco la battaglia per una vita degna e piena. «Mi chiamo Ale. All'anagrafe Alessandro Pivetta. Abito a Pordenone. Ho trentaquattro anni. Non parlo dalla mattina del 15 agosto 2005. Lo so, è un silenzio prolungato, ma non si tratta di mutismo selettivo e non ho neppure un problema alle corde vocali. È una grana un pochino più complessa. Diciamo di difficile soluzione. È vero non cammino neppure. Non muovo le braccia. Non rido? Beh, questo lo lascio dire a voi. Io ho riso molto in questi anni. Non ve ne siete accorti? Sinceramente è un problema vostro.» Comincia così il monologo di Alessandro. La sua vita è la sua malattia. Ogni pensiero, ogni sentimento, ogni relazione muove da lì e da lì prova ad andare oltre, a volte riuscendoci, a volte no, in compagnia dell'esistenza di prima — i ricordi, le amicizie, i sentimenti, i progetti — e dei mille problemi legati alla sua condizione. Ironico, lucido e poco accomodante, il linguaggio di questo libro si sposa con l'età di un ragazzo che ha vissuto troppo poco per accontentarsi di giudizi preconfezionati o di consolazioni superficiali. Le sue parole a favore della vita offrono la possibilità che il dubbio lieviti in noi e che la domanda sull'umano rimanga imprescindibile. Alessandro non c'è più, è morto il 21 gennaio 2020, ma la sua voce «canta» libera nella babele della modernità conformista: «Io metto in dubbio le vostre certezze, scavo buchi nelle vostre fragilità, vi pongo spalle al muro da sdraiato».

Fabio Cavallari, giornalista e scrittore, ha realizzato alcune trasmissioni in qualità di autore per Radio Due e altre emittenti minori. Collabora con giornali, settimanali e con strutture pubbliche e private nei campi della comunicazione e della pubblicistica.





GP Cottini - Un filosofo fuori del coro

 

 

 

La registrazione dell’incontro può essere vista qui.

 

 

Si è tenuta la presentazione del libro di

 

Giampaolo Cottini

Un filosofo

fuori del coro

Sabato 5 novembre 2022 alle ore 17

Presso la Sala Montanari

(Via dei Bersaglieri 1 – Varese)

 

Hanno presentao il libro:

 

Giorgio Bono

docente di neurologia fuori ruolo all’Università dell’Insubria di Varese

 

Paola Viotto

docente al Liceo Classico Cairoli di Varese

 

Impossibilitato a intervenire, ha inviato un messaggio:

 

Francesco Botturi

già ordinario di Filosofia Morale all’Università Cattolica di Milano

 

Ha moderato:


Annalisa Motta

giornalista

 

Questa antologia presenta una selezione ragionata di articoli tratti dalla rubrica settimanale “Fuori del coro” curata da Giampaolo Cottini, giornalista e filosofo, per il quotidiano La Prealpina tra il 1994 e il 2011. “Fuori del coro” è stato uno spazio di dialogo, commento e riflessione sulle “cose penultime” della cronaca contemporanea alla luce di una prospettiva ultima. Modellato sull’insegnamento paolino «vagliate tutto, trattenete ciò che è buono», questa raccolta tematica restituisce una prospettiva altra sulla vita sociale italiana e mondiale a cavallo tra XX e XXI secolo e una introduzione retrospettiva al pensiero di un filosofo cristiano (e di un amico) prematuramente scomparso.
 




In vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022

 

 

       La registrazione dell’incontro

       può essere ascoltata qui [tenere alto il volume].

 

 

         Di fronte all'appuntamento elettorale del 25 settembre, che è avvenuto in un momento particolarmente delicato e complesso a causa dei venti di guerra e delle tante incertezze che gravano sull'immediato futuro, abbiamo sentito il desiderio di poter approfondire un'ipotesi di giudizio e di lavoro positiva e adeguata a quanto la storia ci fa vivere.

 

Proprio in relazione al momento attuale e al compito del cristiano nella storia, al Meeting di Rimini il cardinale Matteo Zuppi ha richiamato all'urgenza di riandare alla visione dell'enciclica Fratelli tutti, "per camminare insieme" con tutti, con uno sguardo carico di passione per l'uomo e valorizzatore di ogni suo tentativo, a qualunque livello. Anche in politica.

 

Questo spunto è stato ripreso offrendo un momento di dialogo e confronto a partire dall'enciclica con

 

Mons. Luca Bressan

Vicario episcopale dell'arcidiocesi di Milano

 

ed

 

Emmanuele Forlani

Direttore generale della Fondazione Meeting per l'Amicizia fra i popoli

 

L'incontro si è tenuto

 

Mercoledì 14 settembre

alle ore 21

presso il Salone Estense del Comune di Varese,

Via Sacco 5, Varese

 

avendo per titolo:

Può funzionare

un mondo senza

politica?

 




Mons. Luigi Giussani, a cento anni dalla nascita

 

La registrazione dell’incontro del 28 giugno è disponibile qui [dal minuto 41].

 

La registrazione dell’incontro del 14 giugno è disponibile qui.

 

 

Nel 1922 nasceva a Desio Don Luigi Giussani. Man mano che il tempo passa è sempre più evidente quanto la vita, l’opera e il pensiero di Don Giussani siano un dono per tutti, dentro e fuori la Chiesa. Il nostro stesso Centro Culturale è una pallida emanazione di questo suo dono, e con gratitudine vogliamo condividerlo con chiunque.

Per questo, come Centro Culturale Massimiliano Kolbe, insieme a tanti amici la cui vita è cambiata grazie all’incontro con Don Giussani, abbiamo deciso di proporre a tutta la città due momenti di incontro che aiutino a conoscere e ri-conoscere l’originalità dell’opera e delle intuizioni del prete brianzolo, attraverso alcuni momenti di testimonianza, dialogo e approfondimento. 

Martedì 14 giugno 2022 alle 21 presso il

Collegio De Filippi 

Via L. Brambilla 15 — Varese

Un avvenimento

che si incontra

nel presente

con

Don Alberto Cozzi

Istituto Superiore Scienze Religiose

 

Carlo Petroni

Imprenditore, Responsabile Comunione e Liberazione Varese

 

Ha moderato

Giulio Cova

Insegnante

 

 

Martedì 28 giugno 2022 alle 21 presso

L’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria

Via Ravasi, 2 - VARESE

Persona, società, stato

con

Mauro Magatti

Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Giorgio Vittadini

Università degli Studi – Milano Bicocca

 

Angelo Tagliabue

Magnifico Rettore Università degli Studi dell’Insubria

 

Ha moderato

Sergio Segato

Medico

 

Sempre nell’ambito delle iniziative per il centenario dalla nascita di Don Giussani, segnaliamo che Radio Missione Francescana ha realizzato quattro interviste per questa occasione: la prima a Giorgio Vittadini e Carmine di Martino, la seconda a Giuseppe Golonia, Costante Portatadino e Carlo Petroni, la terza a Marina Molino e Robi Ronza e la quarta a Mons. Massimo Camisasca.




GIUGNO SPORT 2022 a GAVIRATE

 

 

La registrazione dell’incontro del 25 giugno con Gemma Calabresi è disponibile qui.

 

 

Anche quest'anno si è svolto,

dal 19 giugno al 3 luglio 2022,

all'Oratorio S. Luigi di Gavirate,

(Via Guglielmo Marconi, 14, 21026 Gavirate VA)

 

il Giugno Sport

 

avente come tema generale

 

Alza lo sguardo!

 

Rimandando al programma completo per tutti i dettagli (vedere più sotto).

Segnaliamo:

 

Lunedì 20 giugno ore 21.15

(Via Guglielmo Marconi, 14, 21026 Gavirate VA)

l'incontro con

Giovanni Cesana

sul tema

Emilia Vergani

saggia e ardente

 

Mercoledì 22 giugno ore 21

(Auditorium Comunale Via E. Fermi 14, Gavirate VA)

l'incontro con

Gemma Calabresi

sul tema

La crepa e la luce

 

Sabato 25 giugno ore 21.30

(Via Guglielmo Marconi, 14, 21026 Gavirate VA)

l'incontro con

Giorgio Vittadini

sul tema

L'io al lavoro

e il lavoro per l'io

 

Dall'introduzione al programma:

 

"Due anni di pandemia, il lavoro a distanza, la scuola in Dad e la guerra in Ucraina hanno avuto un forte impatto sulla nostra vita e in modo particolare sui nostri giovani. Più le difficoltà aumentano, più grande è la tentazione di chiudersi in se stessi, di misurare e controllare ogni cosa, ma tutto questo ci porta solo a fuggire dalla realtà.

Occorre un nuovo punto di vista! Da come guardiamo gli altri, e da come veniamo guardati, possiamo scoprire il valore infinito che siamo e non sentirci più deboli o inutili. Ecco perché diventa urgente l'invito ad "alzare lo sguardo", a riscoprire il gusto del dialogo, la bellezza dello stare insieme e la forza dell'amicizia che vincono la solitudine e l’isolamento.

Questa è la proposta di Giugno Sport, attraverso tornei di calcio, basket, volley, padel (novità di quest'anno!), mostre, incontri e testimonianze. Dallo scoprire pericoli e vantaggi che il web porta con sé, al capire cosa spinge i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro, sempre guardando a dei volti che possono riaccendere la speranza. Vi aspettiamo numerosi, anche quest'anno, per costruire insieme Giugno Sport 2022!"


 




Il campanile del Bernascone restaurato

 

 

Cari amici,

 

Vi segnaliamo che per l’intero mese di maggio 2022 la Parrocchia di San Vittore ha programmato una serie di eventi per l’inaugurazione del Campanile del Bernascone restaurato.

 

Potete trovare i dettagli delle numerose iniziative nella locandina di annuncio degli eventi (vedere più sotto).

 

In particolare:

 

Sabato 7 maggio 2022

alle ore 15.30

a Varese in Basilica di San Vittore

 

Piazza San Vittore – Varese

 

La presentazione del volume fotografico:

 

Il campanile.

Pietre, uomini e storie:

viaggio nel restauro

del Bernascone

 

dedicato al Campanile del Bernascone e realizzato durante i lavori di restauro. Il volume contiene, oltre alle foto di Carlo Meazza, dei saggi sul campanile e sulla sua storia, ed è dedicato al nostro amico Vanni Meschini, che ha ampiamente contribuito alla realizzazione del restauro, ma non ha potuto vederlo completato.

 

 




Guerra in Ucraina

 

La registrazione dell’incontro è visibile qui.

 

La guerra in Ucraina rappresenta un punto di svolta epocale. Quello che sta accadendo ridefinirà per lunghissimo tempo i rapporti di forza a livello mondiale. 

 

In questo quadro di difficile interpretazione, carico di rischi per il futuro e di dolore per il presente, ci sono soggetti che non smettono di indicare una strada per la speranza che non dimentichi la popolazione ferita e devastata: da un lato le organizzazioni umanitarie, le realtà caritatevoli e tutte le persone che si mettono in gioco come possono per fornire aiuti; dall'altra Papa Francesco, l'unico che alza la voce in modo chiaro e inequivocabile per richiamare tutti a ricercare un pace che sembra sempre più difficile. 

 

Per aiutarci a vivere fino in fondo il momento attuale uscendo da giudizi basati su impressioni personali e dalla confusione delle innumerevoli news e opinioni cui giornalmente assistiamo, il Centro Culturale Kolbe propone un momento di incontro per conoscere da vicino la difficile realtà dell'aiuto ai profughi e per approfondire le parole e i giudizi di Papa Francesco. 

 

All'incontro sul tema:

 

Guerra in Ucraina:

La strada della speranza

 

sono intervenuti:

 

Donato Di Giglio

Presidente di AVSI Polonia

 

Suor Monica Boryka

(in collegamento) della Caritas di Lublino,

 

per condividere la loro testimonianza diretta di quello che sta accadendo, e

 

Mons. Luca Bressan

Vicario della Diocesi di Milano per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale,

 

L'incontro è avvenuto

 

Martedì 19 aprile ore 21.00

presso l’auditorium delle Scuole Manfredini,

Via Merano 3 – Varese

 

o in collegamento online sul Canale YouTube o la pagina Facebook del Centro Culturale Massimiliano Kolbe (vedere qui a fianco).




FAVILLE DANTESCHE

 

Cari amici,

l’anno dantesco, il 2021, si è concluso, ma Dante è sempre presente e attuale e costituisce una miniera dell’umano ricchissima, inesauribile.

Per Dante l’umano è manifestazione del divino, per questo il Poeta si accosta con passione ad ogni aspetto della vita dell’uomo e del mondo, dalla poesia alla politica, dall’amore alla natura, dalla fisica all’astronomia… e nulla gli basta mai. La sua ricerca costante si apre sempre verso un oltre.

Accostarsi all’opera di Dante è dunque un’inesauribile esperienza di conoscenza, che offre sempre la possibilità di una scoperta; non si può mai dire di conoscere a fondo l’opera dantesca o di averne indagato ogni meandro, poiché, lettura dopo lettura, ci riserva sempre qualcosa di nuovo e inaspettato.

I podcast

Faville dantesche

nascono proprio dall’incontro con l’opera del Poeta di alcuni amici del Centro Culturale Massimiliano Kolbe e di alcuni docenti dell’Istituto Superiore Valceresio di Bisuschio.

Sono riflessioni, spunti di lettura, passeggiate tra i versi o le righe delle opere dantesche, anche delle opere cosiddette minori, o meglio sarebbe dire altre rispetto alla Commedia, che potranno—speriamo—essere occasione di scoperta o di riscoperta delle parole di Dante, che da secoli risuonano potenti nella nostra storia non solo letteraria, ma nella nostra storia umana.

I podcast saranno pubblicati, con cadenza mensile, sul canale Youtube del Centro Culturale Massimiliano Kolbe e sul sito dell’Istituto Superiore Valceresio di Bisuschio. Il primo podcast (Dante poeta dell’oltre) è in linea da venerdì 15 aprile 2022. Il podcast di presentazione della serie (della durata di due minuti) è ascoltabile qui.

 




PASQUA 2022

 

 

 

Cari amici,

Un piccolo pensiero con i migliori auguri di una Pasqua di Resurrezione.

L’immagine (locandina scaricabile più sotto) è una foto del salvataggio del crocifisso della cattedrale di Leopoli poco dopo l’invasione russa in Ucraina.

 




Telescopio spaziale James Webb

 

 

Cari amici,

Pur dentro il dramma, il dolore e l’incertezza che stiamo vivendo in queste settimane, desideriamo comunque non dimenticare quanto di buono e grande è capace di realizzare l’uomo. La scienza, apparentemente così lontana, ci offre una opportunità unica in questo senso.

Dopo decenni di lavoro incessante di migliaia di scienziati e ingegneri, infatti, il 25 dicembre 2021 la NASA ha inviato nello spazio uno degli strumenti più straordinari mai realizzati: il nuovo telescopio spaziale James Webb (https://www.jwst.nasa.gov/).

JWST è solo l’ultima importantissima tappa del cammino pieno di scoperte e imprevisti che hanno permesso all’uomo di approfondire in modo sorprendente la conoscenza della realtà, dai suoi aspetti più reconditi e microscopici fino ai confini di tutto quello che esiste, e permetterà di fare luce su aspetti ancora nascosti del cosmo, contribuendo in modo decisivo all'approfondimento della conoscenza dell’universo, della sua storia e del posto che la vita e l'uomo hanno in esso.

Per conoscere più da vicino le caratteristiche di JWST, la sua storia, le aspettative legate ai risultati e all’immagine dell’Universo che permetterà di ottenere, il Centro Culturale Massimiliano Kolbe (www.cckolbe.org) in collaborazione con Associazione Euresis (www.euresis.org) ha organizzato un incontro con

 

Massimo Robberto

Astrofisico dello Space Telescope Science Institute

 

L’incontro, dal titolo